Lo chef che mette a tavola i bambini del Kenya
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Lo chef che mette a tavola i bambini del Kenya

[Pubblicato il 12 marzo su http://www.corriere.it – le buone notizie] Bruschette, crostino di mozzarelle casaro e alici, il tutto accompagnato da prosecco. Poi verdure marinate e cipolle gratinate, per passare ai rigatoni alla amatriciana …” Tra le pareti della sua cucina, la sua casa, la sua “Antica Hostaria Pacetti” di Genova. Stefano di Bert recita il menù … Continua a leggere

“Quando la città soffre” immagini che sconfiggono la povertà
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“Quando la città soffre” immagini che sconfiggono la povertà

[Pubblicato il 24/02/2014 su Corriere.it / Buone Notizie] Un treno che corre, lungo i binari aggrappati alla scogliera ligure. Una pozzanghera, due sacchi della spesa e poi il cielo, quello da cui scappare quando piove, a cui mostrarsi se ‘è uno spiraglio di sole.  “La mia vita non vale niente – dice Osvaldo, 55 anni, … Continua a leggere

Le pietre della memoria
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Le pietre della memoria

Un sanpietrino di ottone tra quelli di porfido, i nomi incisi nel metallo e incastonati nel selciato di Roma e in oltre mille paesini di Francia, Germania, Austria, Ungheria, Belgio e Olanda, Repubblica Ceca, Polonia, Russia, Slovenia, Norvegia, Ucraina, Svizzera e Lussemburgo. Sono le Stolpersteine, le pietre della memoria, l’opera d’arte dell’artista tedesco Gunter Demnig … Continua a leggere

L’odissea positiva di Rahamathollah
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L’odissea positiva di Rahamathollah

(Pubblicato su corriere.it il 10/01/2014) Rahamathollah cammina sul palco, la maglietta nera, il gilet rosso paonazzo. Tiene in mano un cartello e ha gli occhi duri come pietre: “Piangerò”. Adesso è insieme Ulisse e Telemaco, interpreta l’Odissea di Omero rivisitata da una compagnia di giovanissimi del Teatro Cargo di Voltri, Genova. Appena tre anni fa … Continua a leggere

Tutti i cuori di Viareggio
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Tutti i cuori di Viareggio

(Pubblicato il 14/12/2013 su Corriere.it) Una mattina di agosto, Viareggio si sveglia e i suoi muri sono pieni di cuori. Sette in verticale disegnati sull’angolo tra via Buonarroti e Piazza Mazzini. Quattro in fila, uno accanto all’altro, sulle scatole dei cavi elettrici davanti alla parrocchia di San Paolino. Uno sul cemento scrostato del muro di cinta … Continua a leggere