Sul taccuino

Il barbiere di Totò, che porta la musica dove c’è sofferenza

Gino Scarano

[Pubblicato il 28/10/2013 su Corriere.it] “Senti questa, senti com’è bella … Era del mio amico Mino”. Gino si siede alla tastiera, mette gli occhiali da vista e poggia le dita grandi, da lavoratore, sullo strumento che esibisce tra quelle quattro mura tappezzate di foto in bianco e nero e ritagli di giornale. Poco importa se siamo nella bottega di barbiere, di quelle di una volta con i pennelli da barba e i vecchi amici, clienti abituali, che riempiono qualche ora leggendo il giornale. Qui, nella Roma dura del quartiere Quadraro, Gino canta: “Dei miei vent’anni … che me ne faccio…”, gioca con le note e sorride, proprio come quando, ogni settimana, regala un po’ del suo tempo e della sua voce agli anziani malati nelle case di riposo. “Porto la musica dove c’è sofferenza”. [Leggi tutto l’articolo]

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